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What is a Browser?

mercoledì, 17 giugno 2009

browser.jpgUna delle preoccupazioni di tutti i progettisti di software è quello di rendere naturale e fluido l’utilizzo delle interfacce da parte degli utenti.
Eliminare l’attrito tra la mente umana e gli strumenti esterni che adoperiamo per supportare i suoi processi è un obiettivo complesso che nel caso dei browser web si può dire raggiunto. Tutti gli utenti della Rete li usano dando per scontate le loro prestazioni e senza preoccuparsi più della loro funzionalità.

Basta guardare questo divertente video realizzato da uno studio creativo di New York per il Google Creative Lab per rendersene conto. Alla domanda “Che cos’è un browser?” poche persone sono in grado di rispondere in modo corretto, eppure solo negli Stati Uniti, software come Firefox ed Explorer sono usati abitualmente da oltre 160 milioni di navigatori! (dato comScore)

Comunicazione on-line: quali strumenti scegliere?

lunedì, 16 marzo 2009

stanzecolorate.pngGli strumenti per fare comunicazione online sono sempre più numerosi: dal sito istituzionale, al portale di informazione, fino ai blog, alle piattaforme social media come YouTube e Facebook. Senza parlare dell’ormai imprescindibile newsletter che permette di informare e fidelizzare i propri utenti.

Se vi sentite sommersi da un’ondata di proposte tutte più o meno promettenti, è il caso che vi fermiate un attimo a pensare. Prababilmente non potrete fare a meno di chiedervi: qual è l’investimento giusto per la mia attività? E a questo punto sarà opportuno rivolgere la stessa domanda a una/un consulente.

È importante che questa persona abbia una visione il più possibile ampia e aggiornata sul mondo della comunicazione tradizionale e online.
Il numero di servizi che può mettervi a disposizione può già indicare se si tratta di una/uno specialista in senso stretto o se invece ha una visione più vasta e vi permettrà di trovare la combinazione di servizi che fa davvero al caso vostro.

Perché in questo settore ormai nessun ambito è separato dall’altro. La grafica ad esempio: è possibile oggi progettare un logo senza tener conto delle sue diverse applicazioni, dalla carta stampata al web? Così anche per la costruzione di siti web: una volta creata l’interfaccia è sempre auspicabile investire qualche risorsa nell’ottimizzazione e nel posizionamento dei siti sui motori di ricerca o magari in una campagna pubblicitaria mirata a ottenere subito visibilità in rete. Altrimenti il sito rimarrà per lo più sconosciuto agli utenti e tante nuove opportunità sfumeranno.

Un’altra considerazione molto importante riguarda l’approccio ai canali di comunicazione.  Oggi Google   controlla gran parte dei servizi online ed è sempre più ampia la diffusione di software già pronti come Wordpress per confezionare blog e di strumenti “white label“.
Ci sono casi in cui realizzare costose applicazioni originali e proprietarie è la scelta migliore. Ma spesso sarebbe molto più utile personalizzare gli spazi di visibilità già esistenti come Myspace, Facebook, YouTube per trasmettere i propri contenuti come articoli, comunicati stampa, immagini e video.
Spostandosi sui social network è possibile infatti andare incontro a un bacino di utenti già esistente.

Si sta delineando un importante cambiamento di paradigma nel mondo della comunicazione online. Fino a ieri l’accento è stato posto soprattutto sulla creazione di mezzi attraverso cui promuovere e informare. Si realizzavano così siti pieni di effetti speciali, ma forse un po’ effimeri.
Oggi invece l’attenzione si sposta soprattutto sui contenuti audio, video e testuali da diffondere tramite canali già esistenti.

Molti esperti di comunicazione hanno già sottolineato l’importanza che i contenuti ricoprono in una efficace strategia di comunicazione fuori e dentro la Rete. Ma per assecondare questa trasformazione è necessario che aziende e clienti riconoscano il valore della creatività.
Le agenzie che lavorano con Internet hanno fin dall’inizio reclutato numerosi creativi provenienti dal mondo delle arti figurative, delle video-produzioni e della scrittura. Ma le loro potenzialità sono troppo spesso messe al servizio di una clientela poco preparata ad accogliere le novità.

Eppure, come ci dice il buon senso e anche i dati statistici, i principali utenti di Internet sono giovani (il 68% secondo l’Istat). Chiediamoci allora se investire in un modello di comunicazione rigido, fortemente aziendale, semplicemente perché “si è sempre fatto così”, consenta di conquistare davvero questo pubblico. O se invece la chiave del successo non stia piuttosto nella freschezza delle idee in un mondo sempre più interconnesso dove tanti competitori si contendono uno spazio di visibilità.