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Smell Festival dell’Olfatto

sabato, 8 maggio 2010

Il nuovo progetto a cui stiamo lavorando si intitola Smell-Festival dell’Olfatto un evento sensoriale che si svolge dal 24 al 30 maggio a Bologna.
Smell Festival dell’Olfatto è organizzato dall’associazione culturale Ora Blu insieme a RXC-Risorse per Comunicare, con il patrocinio del Comune di Bologna, in collaborazione con Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna, Alliance Française, ZoneModa-Università di Bologna. L’evento si avvale del contributo di Tempo, brand leader nel mercato nei fazzoletti di carta, e di un ventaglio di sponsor e partner commerciali che hanno sposato l’idea di un Festival dedicato al quinto senso, come strumento di conoscenza e cultura.

La rassegna si apre il 24 maggio alle 21.00 con l’incontro “L’intelligenza del naso” presso la Libreria Ambasciatori di Bologna dove Rosalia Cavalieri, autrice de “Il naso intelligente” (Laterza, 2009) e Vero Kern, creatrice di profumi (.vero.profumo.) svelano la singolarità cognitiva di un senso poco esercitato. Il pubblico sarà coinvolto in una degustazione di fragranze a cura di CampoMarzio70 (www.campomarzio70.it) storica azienda di Roma che distribuisce e commercia i migliori marchi della profumeria artistica.
Da martedì 24 fino alla fine del Festival, le sale del Museo della Musica di Bologna ospiteranno una scenografia olfattiva a cura di Fragrance Designer: sentori verdi, note legnose, fiori bianchi per un percorso musicale ispirato a Farinelli, Rossini e alle collezioni di strumenti antichi del Museo.
Nello stesso giorno, al Museo Civico Archeologico si apre il ciclo di incontri “Odorosi Sensi”: quattro appuntamenti con il mito e la storia del profumo condotti da Paola Goretti, antichista e storica del costume. Un viaggio nel tempo e un percorso olfattivo tra essenze e fragranze del passato, per rivivere le sensazioni che oggi, come ieri, hanno affascinato e sedotto donne, uomini e dei.

“Odorosi Sensi”, oltre alle conferenze, include percorsi olfattivi dove il pubblico potrà esercitare attivamente l’odorato. L’incontro dedicato all’ambra, è accompagnato da degustazioni di due linee di fragranze artistiche: Sigilli e Cerchi nell’Acqua, create dal naso Enrico Buccella.
Gli appuntamenti successivi prevedono la partecipazione di “Antica Erboristeria Pompeiana” che presenta due profumi ricostruiti secondo le ricette di 2000 anni fa in collaborazione con il Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza di Pompei, e di Lazar Enterprise con le essenze caratteristiche di Cipro e la ricostruzione del più antico profumo del Mediterraneo realizzato in collaborazione con Maria Rosaria Belgiorno, archeologa del CNR.

Mercoledì 26 maggio, Enrico Buccella è ospite di ZoneModa, a Rimini, per una conferenza rivolta agli studenti dell’Università di Bologna, aperta anche agli esterni.
Sabato 29 maggio
, Smell Festival fa spazio ai bambini! Gli entomologi Eugea (Ecologia Urbana Giardini e Ambiente) propongono un percorso nella natura alla scoperta del linguaggio degli odori come mezzo di comunicazione tra le api e i fiori. Il laboratorio è realizzato in collaborazione con Mielizia, che offrirà una dolcissima merenda a base di miele.
Domenica 30 maggio tutti al Museo della Musica dove, dove in mattinata si svolge il “Corso base di profumeria” con Claudia Scattolini di Fragrance Designer. Nel pomeriggio, due laboratori di educazione olfattiva: “L’alfabeto degli odori” con Barbara Zellner e “L’arte di profumare gli ambienti” con Ornella Pastorelli di CasAroma.

Il programma completo degli eventi è pubblicato sul sito www.smellfestival.it da dove è possibile anche prenotarsi per i laboratori.
Smell Festival dell’Olfatto è ora pronto a incontrare il pubblico, offrendo iniziative coinvolgenti ed esperienze sensoriali insolite, in luoghi ricchi di fascino e storia, nel cuore di Bologna.

COME NASCE “SMELL”
Smell-Festival dell’Olfatto nasce dall’iniziativa di RXC-Risorse per Comunicare e dell’associazione OraBlu, che insieme hanno creduto fortemente in questo progetto, facendo affidamento sulle proprie competenze professionali e sulla forza delle buone idee per portarlo a compimento.

Da qui l’incontro con il brand Tempo, leader nel mercato nei fazzoletti di carta. Afferma Ornella Mirra, responsabile marketing del marchio: “Come Smell Festival, riteniamo che gli aromi siano in grado di far vivere esperienze sensoriali molto piacevoli, ed influenzare positivamente il nostro stato d’animo. I Fazzolettini Tempo costituiscono un alleato indispensabile per potere apprezzare pienamente ogni fragranza.”

Il Festival ha fin da subito voluto tenere un alto profilo, coinvolgendo aziende che fanno della qualità un elemento distintivo.
Da qui la collaborazione con Mielizia, il marchio attraverso il quale apicoltori di tutta Italia riuniti nel Conapi (Consorzio Apicoltori ed Agricoltori Biologici Italiani) offrono i frutti del loro lavoro.
La cerchia dei partner si è presto allargata oltre il territorio di Bologna, con l’adesione dei distributori di profumi  CampoMarzio70 e Simone Cosac, e di Fragrance Designer, azienda che crea e produce profumi su misura, fragranze per ambienti e allestimenti olfattivi personalizzati.
I marchi della profumeria artistica rappresentati nel Festival sono: .vero.profumo., Sigilli, Cerchi nell’Acqua, CasAroma, Perle di Bianca e Simone Cosac Profumi, tutti disponibili presso l’Antica Profumeria al Sacro Cuore di Bologna, prestigioso rivenditore di fragranze di ricerca.

Il proposito per la prossima edizione del Festival è di allargare dei partner e degli sponsor in ogni settore in cui sia implicato l’olfatto: dalla profumeria, all’alimentazione, fino al marketing e alle nuove frontiere del packaging.
La prospettiva è anche quella di affacciarsi all’estero dove l’idea ha trovato fin da subito entusiastici riscontri in particolare dalla Francia, patria della profumeria, e dal Brasile, primo paese al mondo per consumo di fragranze.

Info: www.smellfestival.it

Biglietti da visita: i 7 errori più comuni

lunedì, 1 febbraio 2010

Nell’epoca della stampa digitale e della grafica “fai da te” il biglietto da visita è diventato uno strumento di presentazione molto diffuso, ma non sempre altrettanto curato. Prendendo in esame la mia collezione personale ho isolato i casi più disperati per compilare questo breve elenco degli errori più frequenti.

1. BIGLIETTI SCRITTI A MANO: magari su carta da riciclo. Sono una realtà che ha un’incidenza maggiore quanto più il soggetto lavora in ambito pubblico.

2. ANTEPORRE IL COGNOME AL NOME: vecchio retaggio da caserma purtroppo ancora diffuso.

3. FORMATI BIZZARRI: allungati, rotondi, piccoli e quadrati… l’originalità spesso non paga sul piano della funzionalità col rischio che il biglietto debba essere piegato per entrare nei raccoglitori.

4. RECAPITI NON AGGIORNATI: cancellature e correzioni a penna non sono molto utili a promuovere la propria immagine professionale.

5. CARATTERI OSCURI: l’uso poco accorto dei caratteri tipografici e soprattutto del corsivo rende le scritte indecifrabili costringendo gli altri a sforzare gli occhi.

6. TITOLI CANCELLATI: accade anche questo. E induce a chiedersi per quali ragioni il soggetto abbia perso il titolo o la carica.

7. IMMAGINE FIACCA: anche un biglietto da visita, come qualsiasi strumento di comunicazione, deve colpire l’attenzione e possibilmente rimanere impresso nella memoria.

Comunicazione on-line: quali strumenti scegliere?

lunedì, 16 marzo 2009

stanzecolorate.pngGli strumenti per fare comunicazione online sono sempre più numerosi: dal sito istituzionale, al portale di informazione, fino ai blog, alle piattaforme social media come YouTube e Facebook. Senza parlare dell’ormai imprescindibile newsletter che permette di informare e fidelizzare i propri utenti.

Se vi sentite sommersi da un’ondata di proposte tutte più o meno promettenti, è il caso che vi fermiate un attimo a pensare. Prababilmente non potrete fare a meno di chiedervi: qual è l’investimento giusto per la mia attività? E a questo punto sarà opportuno rivolgere la stessa domanda a una/un consulente.

È importante che questa persona abbia una visione il più possibile ampia e aggiornata sul mondo della comunicazione tradizionale e online.
Il numero di servizi che può mettervi a disposizione può già indicare se si tratta di una/uno specialista in senso stretto o se invece ha una visione più vasta e vi permettrà di trovare la combinazione di servizi che fa davvero al caso vostro.

Perché in questo settore ormai nessun ambito è separato dall’altro. La grafica ad esempio: è possibile oggi progettare un logo senza tener conto delle sue diverse applicazioni, dalla carta stampata al web? Così anche per la costruzione di siti web: una volta creata l’interfaccia è sempre auspicabile investire qualche risorsa nell’ottimizzazione e nel posizionamento dei siti sui motori di ricerca o magari in una campagna pubblicitaria mirata a ottenere subito visibilità in rete. Altrimenti il sito rimarrà per lo più sconosciuto agli utenti e tante nuove opportunità sfumeranno.

Un’altra considerazione molto importante riguarda l’approccio ai canali di comunicazione.  Oggi Google   controlla gran parte dei servizi online ed è sempre più ampia la diffusione di software già pronti come Wordpress per confezionare blog e di strumenti “white label“.
Ci sono casi in cui realizzare costose applicazioni originali e proprietarie è la scelta migliore. Ma spesso sarebbe molto più utile personalizzare gli spazi di visibilità già esistenti come Myspace, Facebook, YouTube per trasmettere i propri contenuti come articoli, comunicati stampa, immagini e video.
Spostandosi sui social network è possibile infatti andare incontro a un bacino di utenti già esistente.

Si sta delineando un importante cambiamento di paradigma nel mondo della comunicazione online. Fino a ieri l’accento è stato posto soprattutto sulla creazione di mezzi attraverso cui promuovere e informare. Si realizzavano così siti pieni di effetti speciali, ma forse un po’ effimeri.
Oggi invece l’attenzione si sposta soprattutto sui contenuti audio, video e testuali da diffondere tramite canali già esistenti.

Molti esperti di comunicazione hanno già sottolineato l’importanza che i contenuti ricoprono in una efficace strategia di comunicazione fuori e dentro la Rete. Ma per assecondare questa trasformazione è necessario che aziende e clienti riconoscano il valore della creatività.
Le agenzie che lavorano con Internet hanno fin dall’inizio reclutato numerosi creativi provenienti dal mondo delle arti figurative, delle video-produzioni e della scrittura. Ma le loro potenzialità sono troppo spesso messe al servizio di una clientela poco preparata ad accogliere le novità.

Eppure, come ci dice il buon senso e anche i dati statistici, i principali utenti di Internet sono giovani (il 68% secondo l’Istat). Chiediamoci allora se investire in un modello di comunicazione rigido, fortemente aziendale, semplicemente perché “si è sempre fatto così”, consenta di conquistare davvero questo pubblico. O se invece la chiave del successo non stia piuttosto nella freschezza delle idee in un mondo sempre più interconnesso dove tanti competitori si contendono uno spazio di visibilità.